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logo LA RICERCA DI BASE PER L'ANNO 2012 logo  
Costruzioni di Macchine Settori di Ricerca
vedi settore di ricerca collegato: Costruzioni di Macchine
Anno di riferimento:

Metodi UT e misure ND dei difetti interni per l'Analisi del danneggiamento a fatica di componenti in materiale composito e legnosi.

responsabile: Ing. Francesco Panella

Negli ultimi anni molti sforzi dei progettisti e degli scienziati sono stati rivolti allo studio del comportamento dei materiali csottoposti a fatica, ma è fondamentale fare riferimento anche al fenomeno di danneggiamento per la nucleazione del difetto, come anche la conoscenza a priori dei difetti interni. Per caratterizzare le performance di tali materiali è necessario quindi uno studio integrato e eprimentale delle proprietà di fatica e delle difettosità interna con metodi di controllo specifici e basati sugli ultrasuoni
L’approccio fino ad ora seguito è quello che prevede fondamentalmente tre step:
· indagini micrografiche in sezione dei campioni;
· esecuzione dei test di fatica con diverse condizioni geometriche e di carico 8 a matriale costante);
· Studio dei dati analizzati e confronti con le misure ND agli ultrasuoni, preventivamente eseguite per l'individuazione della difettologia tipica sui e nei provini..
Verranno realizzati i provini in provini speciali in materiale composito, con varie configurazioni di spessore e forma, per riprodurre test di danneggiameno in laboratorio a fatica e per eseguire indagini UT con apparecchiature di ultima generazione Phased Array. I riferimenti in letteratura sono limitati e lo studio può essere incanalato lungo molte direzioni, ma risultati molto promettenti sono stati già ottenuti in questo settore

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Integrità strutturale di componenti industriali sottoposti alle condizioni di sevizio mediante tecniche a campo intero

responsabile: Prof. Vito Dattoma

Scopo del progetto di ricerca è la messa a punto di una procedura sperimentale per l’analisi delle difettosità nei materiali compositi sotto sforzi ciclici attraverso tecniche a campo intero quali la termografia e quella di correlazione delle immagini.
Quest'ultima, in particolare, affiancata alla tecnica temografica permette di completare la definizione del difetto basando l'interpretazione sul contrasto relativo percentuale e sul tempo necessario per raggiungere tale contrasto (Pulsed Stimulated Infrared Thermography - PT) oppure sulla diffusione termica (Pulsed Phase Thermography - PPT) o sulla modulazione dell’energia termica utilizzata per eccitare il materiale (Lock-in Thermography). Mediante l’osservazione e l’affiancamento delle due tecniche sarà possibile avere indicazioni per individuare il tipo di difetto e la sua dimensione in una determinata posizione nello spessore del componente in esame. Una volta identificato il difetto e la sua risposta termica potranno essere simulati posizionamenti diversi nello spessore del componente mediante simulazioni numeriche agli elementi finiti. Raccogliendo le simulazioni in un database sarà possibile conoscere la risposta termica del difetto ed identificarlo anche se presente in componenti diverso da quello esaminato e così catalogato.

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Indagine teorico-sperimentale sul legame esistente tra tensioni residue e resistenza a fatica dei giunti saldati.

responsabile: Ing. Riccardo Nobile

L’influenza delle tensioni residue sul comportamento a fatica delle giunzioni saldate è un aspetto spesso trascurato, a causa della difficile determinazione delle stesse. Le tensioni residue in un giunto saldato sono originate dalla diversa velocità di raffreddamento delle varie zone del componente saldato e possono raggiungere valori prossimi allo snervamento del materiale. La loro determinazione può essere fatta per via sperimentale, con il metodo della rosetta forata, o tramite una simulazione numerica agli elementi finiti.
La ricerca proposta è volta ad una migliore comprensione dell’effetto che il campo di tensioni residue ha sulla resistenza a fatica di un componente saldato. Al fine di chiarire quale sia l’effettiva importanza delle tensioni residue, sono state eseguite delle prove di fatica su giunti ricavati da una lastra saldata. Poiché si vuole cercare di isolare l’effetto delle tensioni residue dagli altri fattori che hanno influenza sulla resistenza a fatica, le prove sono state eseguite a flessione a 4 punti e su giunti con cordone rasato, in modo che i risultati siano indipendenti rispettivamente dagli eventuali disallineamenti e dalla geometria locale del cordone. Prima dell’esecuzione delle prove di fatica, sono state misurate con il metodo della rosetta forata le tensioni residue in prossimità del cordone.
La ricerca continuerà considerando condizioni di carico diverse come ad esempio la trazione.

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Recognition of intrinsic quality properties for automatic geometric inspection

responsabile: Ing. Anna Eva Morabito

In the last few years the need of methodologies, able to perform an automated geometric inspection, is increased. These methodologies often use 3D high-resolution optical digitisers to acquire points from the surface of the object to be inspected. It is expected that, in the near future, geometric inspection will require more and more the use of these instruments. At present geometric inspection does not profit from all the opportunities attainable by 3D high-resolution optical scanners or from the numerical tools which can be used for processing the point cloud acquired from the inspected product. For some years now, we are working on a new methodology for automatic tolerance inspection starting from a 3D model acquired by optical digitisers. Particularly all the information recognisable in a scanned object is organized into a new data structure, called Recognised Geometric Model (RGM). The final aim is to define a representation of the inspected object for automatic evaluation of non-idealities pertaining to the form, orientation and location of the non-ideal features of the acquired object. The key-concept of the proposed approach is in the capability to recognize some intrinsic nominal properties of the acquired model. These properties are assumed as references to evaluate the non-idealities of the inspected object. By this approach the references of geometric inspection are searched in the inspected object independently from a tolerance specification.

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