Ricordo di Angelo Rizzo

Angelo RizzoIl 3 novembre si è spento prematuramente, a soli 57 anni, Angelo Rizzo, docente del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione, professore di Fisica Generale presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Lecce, di cui aveva coordinato il comitato ordinatore. Nel periodo dal 1/11/1992 al 31/10/2001 era stato anche Rettore dell’Università di Lecce.

Dopo essersi diplomato al Liceo Classico “Francesca Capece” di Maglie, Angelo Rizzo si iscrisse al Corso di Laurea in Fisica presso l’Università di Pavia, dove fu studente del Collegio Cairoli. Il periodo trascorso presso l’Università di Pavia e l’organizzazione dei Collegi, tipica di quella realtà universitaria, segnarono profondamente la sua visione dell’Università, al punto da ispirare in seguito alcuni aspetti della sua politica da rettore. Alla fine del 1966, consegui’ la laurea in Fisica, discutendo una tesi in Fisica dello Stato Solido. Subito dopo la laurea, il prof. Michelangelo Merlin, allora Direttore dell’Istituto di Fisica dell’Università di Bari, gli offrì l’opportunità di ritornare nella propria regione, proponendogli di unirsi al gruppo, che si andava formando in quegli anni, attorno al prof. Levialdi, che vedeva già presenti Aldo Cingolani, Carlo Paorici ed altri giovani ricercatori locali. Cominciò così nel 1967 la prima fase della sua carriera accademica, che sarebbe stata coronata dal superamento del concorso a cattedra in Fisica Generale nel 1980.

L’attività scientifica nel periodo trascorso a Bari, si sviluppò principalmente attraverso lo studio delle proprietà elettriche ed ottiche di diversi composti semiconduttori, e soprattutto attraverso quella che sarebbe stata la sua attività scientifica predominante, la preparazione dei semiconduttori lamellari della famiglia III-VI. Fu in quegli anni infatti che avviò quell’attività di studio dei processi di crescita di cristalli semiconduttori e di deposizione di film sottili che è stata uno degli elementi caratterizzanti dell’attività di Fisica dello Stato Solido del gruppo operante presso l’Università di Bari, trasferitosi poi in gran parte presso l’Università di Lecce.

Gli anni dal 1967 al 1981 a Bari si caratterizzarono anche per un’altra esperienza importante nella formazione culturale e accademica di Angelo Rizzo. In quegli anni infatti partecipò alla costituzione del CSATA (Centro Studio ed Applicazioni di Tecnologie Avanzate), ed in particolare della sezione di Fisica Applicata. Anche se l’esperienza di questa sezione del CSATA, si concluse nel giro di pochi anni, l’idea di costituire strutture miste formate da Università ed altri Enti pubblici o privati, per trasferire all’esterno le competenze ed i risultati delle ricerche universitarie, avrebbe rappresentato un altro punto fermo nella sua azione negli anni seguenti.

Dopo aver vinto il concorso a cattedra, Angelo Rizzo scelse di essere chiamato dall’università di Lecce. L’opportunità di poter tornare a lavorare nel suo Salento, a cui era profondamente legato, rappresentò un richiamo irresistibile rispetto al proseguimento della sua attività consolidata e ben avviata presso l’Università di Bari.

Cominciò quindi il periodo turbinoso delle iniziative dell’Università di Lecce nel settore dei materiali, che videro in Angelo Rizzo l’instancabile e tenace promotore. In queste iniziative ebbe il sostegno convinto ed efficace dell’allora Rettore, Donato Valli, che, superando le logiche disciplinari, da umanista comprese l’importanza che quelle iniziative avrebbero potuto avere per lo sviluppo dell’Università di Lecce. Nacque in quegli anni il Seminario Tecnico Scientifico dell’Università di Lecce, le cui scuole estive di Castro Marina sulle diverse problematiche relative ai materiali, rappresentarono un momento formativo efficace ed originale per i giovani ricercatori operanti in quel settore. Gli incontri dei maggiori esperti italiani di materiali, nella cornice accattivante del mare di Castro, costituirono un momento di riflessione fondamentale per progettare quelle che sarebbero state le iniziative più importanti dell’Università di Lecce. Nacque così il Centro Nazionale di Ricerca e Sviluppo sui Materiali (CNRSM) di Brindisi, che ha dato successivamente luogo al Parco Scientifico e Tecnologico Ionico Salentino (PASTIS) e più recentemente ha permesso la costituzione di un Centro di Ricerca sui Materiali dell’ENEA. Negli stessi anni, all’interno dell’iniziativa per il rafforzamento della rete di ricerca del CNR nel Sud, nacque l’Istituto per lo studio di nuovi materiali per l’elettronica (CNR – IME), diventato, nella recente riorganizzazione del CNR, la sezione di Lecce dell’Istituto per la Microelettronica ed i Microsistemi. Sempre negli stessi anni nacque anche la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Lecce, con i corsi di laurea in Ingegneria dei Materiali ed Ingegneria Informatica, del cui comitato ordinatore Angelo Rizzo fu coordinatore.

Nel 1992 fu eletto Rettore, ed ebbe modo così di avviare un ulteriore periodo di sviluppo per l’intera Università di Lecce. Durante il suo Rettorato fu promotore di un aumento complessivo del numero di Facoltà e dei corsi di laurea, con un consistente aumento del numero di studenti. Si moltiplicarono le iniziative collaterali, in quell’ottica di forte interazione dell’istituzione universitaria con il territorio, maturata attraverso l’esperienza giovanile a Pavia e successivamente a Bari. L’Università di Lecce, sotto la sua spinta rafforzò la propria presenza in ambito nazionale ed internazionale in una rete di progetti e di collaborazioni in diversi settori, arricchendosi di strutture ed opportunità. La sua visione di Università, sintetizzata in quel progetto che lui aveva battezzato “Lecce città universitaria”, culminò nel prestigioso inserimento dell’Università di Lecce nel progetto del Ministero per l’Università e la Ricerca Scientifica e Tecnologica per la sperimentazione di nuove strutture di Scuole Superiori Universitarie. Nacque così la sua ultima creatura, l’Istituto Superiore Universitario di Formazione Interdisciplinare (ISUFI), a cui ha dedicato tutte le sue energie negli ultimi anni di attività.

Purtroppo la prematura scomparsa gli ha tolto la possibilità di veder realizzato anche questo suo ultimo sogno, in cui aveva portato a fondersi tutti i suoi punti di riferimento, dai Collegi di Pavia, alle Università di prestigio, alle iniziative sul territorio.

Al Salento, a cui ha dedicato, senza risparmiarsi mai, tutto il suo impegno, rimane un’Università che ha conquistato un posto importante nel panorama nazionale ed internazionale ed un ricco tessuto di strutture di ricerca pubbliche e private. A noi, che lo abbiamo accompagnato nei vari tratti del suo cammino collaborando alle diverse iniziative, rimane l’impegno di mantenere vitali ed efficaci le strutture nate dalla sua azione e di portare avanti i numerosi progetti avviati. Ma a noi rimane soprattutto il ricordo e l’esempio di una vita spesa generosamente al servizio dell’Università e del territorio salentino, affrontata con spirito di umiltà e tenacia, sempre all’insegna di quella sorridente semplicità ed umanità che gli hanno aperto tutte le porte in vita e che accompagneranno sempre il suo ricordo.

Lorenzo Vasanelli

Direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione

Università di Lecce